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Nasce l'Oasi ...

Quando stai attraversando una tempesta…. fa molto freddo…. il vento soffia forte… sei smarrito, hai bisogno di trovare un rifugio, un luogo caldo, al riparo dalla tempesta, un luogo di refrigerio per riprendere le forze...

L’OASI è un luogo ove poter essere accolti, ascoltati, riscaldati e rifocillati, a volte anche guariti dalle proprie ferite, prima di proseguire nel cammino della vita; è un luogo per le persone che hanno bisogno di una relazione d’aiuto, di comprensione e di guarigione interiore.

L’OASI è un progetto che nasce grazie al disegno amoroso di Dio per le Sue creature: Dio vuole raggiungere ogni uomo e ogni donna, vuole incontrarci nel nostro vissuto quotidiano ed anche in tutto quello che  proviamo e che ci fa soffrire. Lui desidera liberarci da ciò che ci tiene prigionieri e guarire le nostre ferite. Questa relazione d’aiuto, infatti, avviene grazie all’ascolto di Dio, che dona discernimento e saggezza, anche attraverso la preghiera.


L’OASI è un servizio che viene svolto gratuitamente, con competenza e riservatezza, è rivolto a chi soffre o sta attraversando un periodo difficile a causa di una depressione, dell’ansia, oppure di un trauma emozionale, a chi ha problemi di identità o di autostima, difficoltà coniugali o relazionali (familiari,  professionali…), paure e angosce, ecc.


Se sei interessato, puoi prendere appuntamento per un primo incontro durante il quale potrai esporre la tua situazione ed accordarti, eventualmente, per incontri successivi.


L’OASI si trova a Castagnole Lanze, in Via XXIV Maggio 84, nella sede della Chiesa Evangelica.


Si riceve solo su appuntamento, telefonando al n. 328 2122649.

Per riflettere ...

Tutto si è fermato, alcune nostre abitudini hanno subito un arresto improvviso, ciò che solo qualche tempo fa era normale, ora è addirittura vietato. Troppa calma, silenzio, forse non siamo più abituati… Il Coronavirus ci ha fermati!


Forse avevamo bisogno di fermarci, di guardarci dentro, di riscoprire quei valori che avevamo perso di vista nella nostra vita frenetica che non ci dava un attimo di respiro. Rimaneva poco tempo per coltivare gli affetti, ora possiamo riscoprire il bene prezioso della famiglia ed apprezzare chi vive accanto a noi, forse adesso riusciamo a vedere le cose veramente importanti per la nostra vita!


Gesù un giorno fu ospitato in casa di due sorelle. Solo una lo accolse dedicandogli tempo e attenzione, l’altra invece era distratta dai lavori domestici e giudicava negativamente la sorella che stava “perdendo tempo”: Lui reputò che la donna che gli aveva dedicato del tempo stesse facendo la cosa giusta!


Anche noi, presi dalle nostre cose, rischiamo di trascurare l’intimità con Gesù! Lui è morto su una croce ed è risorto per donarci la vera pace e ravvivare la nostra speranza nei momenti difficili, per aiutarci a riscoprire il vero valore delle cose! Buona Pasqua!

Ancora una volta, il 31 dicembre, a mezzanotte, milioni di persone si sono augurate un buono e felice anno nuovo. Ma se si domandasse loro cos'è un felice anno, la maggior parte evocherebbe delle circostanze esterne: avere la salute, non dover affrontare un lutto, un divorzio o la perdita del lavoro….


Certo, sono tutte cose importanti. Eppure molte persone hanno già tutto questo e non sono felici. Il fatto che noi viviamo in un paese privilegiato non cambia lo stato delle cose, il numero delle depressioni e dei suicidi aumenta, anche tra giovani adolescenti. La felicità non dipende da qualcosa che ci succede oppure no, ma dal nostro modo di vivere, di vedere la nostra esistenza. Dipende da ciò che c'è nel nostro cuore.


Non dipende tanto da ciò che abbiamo, ma da ciò che siamo e da ciò che scegliamo. Prendiamo del tempo per riflettere su ciò che abita il nostro cuore, sulle priorità della nostra vita, sullo scopo della nostra esistenza. Fermiamoci per riconsiderare il nostro rapporto con Dio: Lui è la sola sorgente di vita, in grado di donare vera pace e vera gioia!